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maat, museo di arte, architettura e tecnologia
Ort:lisbona, portogallo
Projekt:al_a, amanda levete architects
Käufer:fundação edp
Beleuchtungsprojekt:raul serafim eng, afaconsult
Technischer Gebietsverantwortlicher:ramon sigarini
foto:bruno lopes
maat è il nuovo museo di arte, architettura e tecnologia, nel distretto di belém, a lisbona, sulla riva del tejo. il museo genera un nuovo spazio pubblico, capace di integrarsi nella città. il tetto è attraversabile. è un luogo pubblico, come una piazza, un’arena, un teatro, ma è anche un punto di vista sulla città, proiettato sul paesaggio. da qui gli esploratori portoghesi partivano alla scoperta di nuovi mondi. la volumetria del museo emerge dal suolo, quasi una roccia che offre riparo all’arte, in un grande, interno spazio espositivo. i muri e il pavimento spiccano scollegandosi dal soffitto nero. il sistema di illuminazione è completamente integrato ed è stato sviluppato per rispondere a ogni esigenza architettonica: la luce appare nello spazio assecondando i movimenti e i volumi di forme e strutture, è disegnata dalle fessure su pareti e soffitto. le aperture sono state realizzate utilizzando lo 094 system curvo, seguendo le tracce ellittiche dello spazio interno. il sistema incorpora l’aria condizionata e tutte le lampade di emergenza e segnaletica: trasparenze, disegnate dall’architetto peter zumthor. in questo progetto la luce è parte materica del costruito, sono stati individuati 108 riferimenti per adattarsi al raggio dei muri, per una lunghezza totale di 530 metri, ogni parte è stata numerata e assemblata in un determinato punto del soffitto: il sistema di illuminazione eco track, in grado di adattarsi a qualsiasi allestimento espositivo che un museo di arte contemporanea può offrire, è stato utilizzato per garantire la migliore resa di luce. l’utilizzo di sorgenti luminose di alta qualità, con ra98 e r9 98, con una potenza di 30,5W e con un flusso luminoso di 3000lm, il sistema garantisce la massima resa cromatica, bassissimi costi di manutenzione, enorme flessibilità di luce. per illuminare lo spazio espositivo centrale, le bacchette magiche sospensione conferiscono una luce uniforme: il contrasto tra il sistema di illuminazione e il soffitto nero fa sì che i lumi fluttuino nello spazio. per gli esterni si è presentata una nuova sfida: nella parte rialzata del museo, il tetto ha un corrimano continuo, ma la forma strutturata del suolo impediva di utilizzare una sorgente lineare per illuminare il corrimano, quindi è stato sviluppato un nuovo apparecchio di illuminazione, m18, che con la sua particolare ottica asimmetrica dà una luce continua al corrimano.

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