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asset banca
Ort:repubblica di san marino
Projekt:archinow!
Beleuchtungsprojekt:UpO
Technischer Gebietsverantwortlicher:maicol fedrigo
foto:giovanni de sandre
la nuova sede di asset banca è stata inaugurata a gualdicciolo e arricchisce il quartiere di nuovi spazi di incontro, socialità e cultura. dal parcheggio sotterraneo agli interni progettati con minuzia, fino ad arrivare agli esterni, ogni elemento è concepito secondo precisi rapporti di scala e di linguaggio. i progettisti hanno tessuto un dialogo tra il nuovo edificio e ciò che lo circonda. sebbene la sagoma sia riconoscibile, la sua presenza è misurata, grazie al colore neutro ed omogeneo. il dialogo non è certamente monotono: la facciata scandisce pieni e vuoti, vetrate e pannelli a secco in zinco titanio si alternano variabilmente. il ritmo sincopato accompagna la quinta frammentata degli edifici limitrofi. al piano terra la permeabilità è il tema visuale della costruzione: l’edificio è rialzato su un leggero podio, l’attacco a terra non è opaco, bensì completamente vetrato: i due livelli superiori galleggiano sulla trasparenza del pian terreno. le attività che vi si svolgono sono visibili. gli esterni sono da vivere sia di giorno che di notte. nelle ore notturne, la luce diventa signora del luogo. la trasparenza si trasfigura: l’illuminazione dai toni ramati, generata da fonti luminose che provengono da ogni vetrata, converte il complesso in una tenue lanterna urbana. la luce inonda anche l’interno dell’edificio. all’ingresso principale, si apre una spettacolare hall vetrata a tripla altezza che illumina gli ambiti comuni, lasciando la vista libera di muoversi da un piano all’altro. ogni spazio, sobrio, moderato e raffinato, è pensato per oltrepassare la semplice funzione: siamo davvero in una banca? l’illuminazione degli uffici e delle sale di rappresentanza è perfettamente integrata con il sistema di soffitto acustico. nell’auditorium interrato, la sapienza progettuale si sprigiona e si integra alla luce: lo spazio è funzionale, ma anche teatrale. la luminosità degli ambienti è regolata da sensori. nella sala consiliare, è stata installata un’opera d’arte: uno chandelier motorizzato, realizzato artigianalmente, costituito da 195 tessere luminose in vetro e ottone, che riprendono e miniaturizzano il motivo di facciata.

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