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casa g
place:castione andevenno (so)
project:alfredo vanotti
il terreno presentava queste caratteristiche: mezza costa, esposizione totale a sud, degradante da nord a sud, contornato dalla vegetazione e con una spettacolare vista sulle alpi orobie e il fondovalle, specificità che in fase progettuale avevo il dovere di esaltare. dovevo altresì confrontarmi con delle preesistenze storiche quali i resti di una torre del castello del leone a sud e la ex chiesa di san rocco a nord da cui spicca il campanile. dopo un’attenta analisi delle condizioni al contorno il progettista ha pensato che la soluzione migliore sarebbe stata quella di cercare di “nascondere” il più possibile la nuova fabbrica e soprattutto integrarla nel paesaggio minimizzandone l’impatto e sfruttando al massimo le risorse. la soluzione è stata quella di lavorare con i terrazzamenti di cui la valtellina è ricca e l’abitazione doveva anch’essa essere un terrazzamento. dato che il terreno presentava una forte pendenza verso il fondovalle questa soluzione ha anche permesso di rendere i giardini fruibili. il progetto si compone quindi di tre terrazzamenti, due realizzati in pietra locale come da tradizione mentre il terzo, costituito dall’abitazione, in calcestruzzo e vetro che va a creare una linea netta orizzontale nel territorio con uno sviluppo di 35 metri e una profondità di 6 metri. la superficie vetrata, rivolta a sud, occupa l’intero fabbricato in modo che tutti gli spazi abitati possano godere di luce diretta: metà zona giorno e metà zona notte. l’accesso alle camere avviene attraverso un corridoio anch’esso illuminato da luce diretta attraverso un lucernario. di sera la luce di un sottile taglio realizzato con i 13x8 lungo la vetrata accompagna la vita senza impedire di ammirare il paesaggio notturno, lo stesso dicasi per la scelta di usare i vetri trasparenti delle sospensioni, mentre nella zona notte si passa ad una luce nascosta nella canala ai tuoi piedi ribaltando l’effetto di luce diurna e nascondendo delle prese negli sportelli apribili così da garantire una grande pulizia delle superfici che prendono luce. antistante l’abitazione è stata realizzata una piscina a sfioro in calcestruzzo a vista sia internamente che all’esterno pari a 35 metri per 3 metri che dal punto di vista compositivo rappresenta il ribaltamento a terra della vetrata dell’abitazione. questo specchio d’acqua riflette le montagne e il paesaggio antistante creando un effetto scenografico sorprendente, tanto da amplificare il rapporto tra interno ed esterno. cemento e vetro, luce e acqua sono i grandi protagonisti: la scelta degli apparecchi ha voluto rispondere a una grande semplicità di disegno ma portano dentro sé una grande qualità di luce l’architetto, ormai un amico, è uomo che non fa compromessi e solo in questo modo si possono ottenere questi risultati.

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