la luce dispiega i misteri e le certezze
quasi sparisce
e ci lascia
a unire i suoi puntini bianchi
nel buio
poi si infrange
di nuovo
e inonda
allunga ogni ostacolo di uno strascico scuro
arrossisce le palpebre
e attraversa
e luccica
gli erpici di
ciglia saline,
abbagliate
di vita nascente
rivela le superfici
le fa vibrare
e ogni testimone risuona
in risposta
vista da fuori,
lei attraversa
lo spazio
perfora le nubi
zebra il cielo
filtra fino al suolo
e organizza i territori e gli habitat
coi disegni delle sue ombre
ombre diffuse o nette e ciò in base
ai corpi incontrati, alla loro costituzione,
alla messa in scena, al meteo
e ad altrettante illusioni,
rifrazioni, diffusioni, diffrazioni
che ne sfumano
i contorni
e svelano
le forme
il sole poi si ritira
e alle città tocca recitare la vita
al buio
e imitare i fenomeni osservati
con astuti stratagemmi
il fondale scuro svanisce
e la scena
diventa
mondo
un viale brilla di luce fluorescente
un viadotto di sodio
lampada a olio
e lampione
lampeggiante
e stroboscopio
inseguimenti sagome spettri
e fasci
ornano la terra di notte

