Gli spazi di Gres Art 671 – il centro d’arte e cultura fondato a bergamo dal Gruppo Italmobiliare con Fondazione Pesenti, inaugurato nell’anno di bergamo-brescia capitale Italiana della cultura e il cui progetto di illuminazione è stato curato da Viabizzuno – dal 14 settembre 2024 al 16 febbraio 2025 hanno accolto una delle mostre più significative del panorama culturale Italiano ed internazionale: ‘Marina Abramović. Between breath and fire’ curata da Karol Winiarczyk.
In un percorso che ha indagato i temi chiave dell’artista – il respiro, il corpo, la relazione con l’altro e la morte – tra performance, esperienza sensoriale e ricerca materica, trenta lavori recenti e storici hanno raccontato la grandezza, la solitudine, il mito e la caducità dell’essere umano dalla prospettiva di una delle artiste più influenti del nostro tempo.
Al centro di questo articolato progetto vi è stata l’installazione cinematografica ‘seven deaths’, che Marina Abramović dedica a Maria Callas: una serie di parallelismi, richiami e rimandi tra le vite delle due artiste culmina nel film lirico che rievoca sette morti tragiche e premature di eroine interpretate dalla soprano.
Il percorso espositivo ha coinvolto per la prima volta anche il giardino di gres art 671 con il paesaggio sonoro ‘tree’, in cui la diffusione tra gli alberi di un canto di uccelli sfumava i confini tra naturale e artificiale, tra realtà e finzione, tra mortalità e trascendenza.
In questa mostra che ha ritracciato l’intero percorso artistico di Marina Abramović, la luce ha giocato un ruolo fondamentale non soltanto per la comprensione delle opere, ma soprattutto per la creazione di un’atmosfera immersiva volta a stabilire un contatto con l’osservatore.
Nell’ampio spazio di mostra di gres art 671 è stato installato il sistema Viabizzuno ariacablata, che con i suoi 500 metri di binari A1, A10 e A11 può conferire grande flessibilità di illuminazione: faretti n55, grazie alla loro facilità di installazione e posizionamento, forniscono una luce d’accento alle singole opere d’arte, lasciando il resto dello spazio in una suggestiva penombra.
La luce lineare, accesa solo quando serve, conferisce uniformità estetica all’allestimento.
Per questa mostra è stato impiegato trentotto sagomatore, l’ottica Viabizzuno pensata per opere d’arte in esposizione. Con un corpo di soli 38 millimetri, questo faretto è in grado di incorniciare gli oggetti ed esaltarne le caratteristiche con la massima precisione, uniformità e corretta intensità, garantendo la massima qualità della luce e un fattore di danneggiamento molto basso.
In un paesaggio espositivo in cui luci ed ombre diventano uno strumento di comunicazione, il visitatore abbandona il ruolo di mero osservatore e – mettendo in atto tutti i sensi – partecipa delle emozioni forti e contrastanti trasmesse dalle opere di Marina Abramović.


ariacablata
Sistema multifunzionale a soffitto e sospensione per interni IP20 progettato da Marionanni per Viabizzuno, realizzato con estruso di alluminio ossidato 99x132x3000mm pensato per essere una struttura portante e infrastruttura di comunicazione per sistemi illuminotecnici, di dati, di potenza, scenografici e acustici. Il sistema è predisposto per l’integrazione con A sistema binari A10 e A11 permettendo di alloggiare adattatori per interfacce sistema n55 in versione orientabile e sospensione. Tramite carrelli mobili e agganci meccanici integrati ai binari A10 e A11, si agevola l’ancoraggio e la movimentazione di altoparlanti, schermi e apparecchi di illuminazione commerciale. La molteplicità delle funzioni che questo sistema può svolgere permette la trasformazione dello spazio in cui viene installato, rispondendo di volta in volta alle diverse esigenze. Uno spazio culturale, ad esempio, può prevedere configurazioni diverse: un’illuminazione più bassa e diffusa in caso di mostre; un’illuminazione più intensa e concentrata per una conferenza; un’illuminazione mobile e flessibile per un evento.

