Il ristorante Blanc di Parigi – a due passi da Place Trocadero – nato dalla visione dello chef Shinichi Sato, è un santuario di luce e materia, dove l’architettura diventa esperienza sensoriale. Interamente progettato dallo studio Kengo Kuma & associates, lo spazio si svela con eleganza, immerso in una delicata aurea che filtra il tempo e la città, accogliendo chi varca la soglia in un universo di armonia e purezza.
All’interno, la materia racconta una storia di equilibrio e leggerezza: il noce e il bronzo avvolgono l’ingresso con un calore inalterato dalla luce discreta di m1 micro, il cui corpo è completamente integrato nel controsoffitto. La sala principale si espande in un abbraccio circolare di frassino bianco.
Un nido sospeso nel silenzio, dove ogni dettaglio invita alla contemplazione. Nel disegno concentrico del soffitto sono posizionati i faretti n55 soffitto, progetto di Marionanni per Viabizzuno, che – grazie al loro design compatto e alla finitura bianca – riescono a mimetizzarsi nell’ambiente, lasciando che sia solo la luce di altissima qualità a trovare spazio nella sala. Al piano inferiore, nel lounge dedicata alla degustazione di distillati, tra i candidi strati di travertino bianco lunghi due metri ciascuno sono nascosti profili di arcoled, che con la loro diffusione lineare enfatizzano la tridimensionalità delle superfici e la purezza della materia. Il bar – che per i suoi toni scuri si distingue nettamente dagli spazi nitidi delle sale del ristorante – è immerso in un’atmosfera intima e rarefatta. Cilindro 58 spunta a malapena dalla penombra del soffitto, illuminando solo quanto basta il bancone sottostante. Nei ripiani dedicati alle bottiglie di raffinati distillati, i lineari 13x8 sono perfettamente integrati nei lati inferiori, mantenendo la pulizia degli arredi che caratterizza tutti gli ambienti. Blanc non è solo un ristorante, è un viaggio nella delicatezza, un rifugio dove l’architettura, la luce e la cucina si fondono in una melodia impercettibile, lasciando nell’anima il ricordo di una bellezza che sfiora l’invisibile.


‘La luce è un elemento essenziale anche della mia cucina.
Illumina splendidamente i miei piatti, il vino e gli ospiti. La sua presenza è una parte fondamentale della mia filosofia culinaria. Un ristorante è molto più di un semplice luogo in cui mangiare; è un’opera d’arte totale che coinvolge non solo il gusto, ma anche la vista e le sensazioni.
Insieme all’architetto Kengo Kuma, abbiamo creato il Restaurant Blanc. ’
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