Nel cuore di Roma, a due passi dalle terme di Diocleziano e di palazzo Barberini, ha aperto il nuovo spazio Marazzi, leader internazionale nel design e nella produzione di piastrelle di ceramica e grès. In concomitanza con il suo 90° anniversario, Marazzi ha consolidato la sua collaborazione con lo studio ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel a cui – dopo gli spazi di Milano e Madrid – ha affidato il progetto architettonico e di interior design di questo flagship d’eccezione.
Questo spazio di 400 metri quadri su due livelli è pensato per costruire un’esperienza suggestiva che valorizzi la versatilità, l’eleganza e la poliedricità dei prodotti Marazzi.
L’atmosfera esclusiva di una lobby di hotel accoglie gli ospiti nella prima area dello showroom: cuore del progetto, nel Marazzi privé la bellezza senza tempo e la funzionalità della ceramica prendono forma reinterpretando tappeti, arredi e sedute dagli schienali alti, che creano intimità.
Per questo nuovo concept Romano, è stata progettata una soluzione di luce a sospensione speciale con tecnologia Viabizzuno. Il grande paralume crea un effetto luminoso che invita alla convivialità, segnando idealmente le diverse aree di conversazione e networking tra brand, clienti e progettisti.
Per le lastre in grès effetto cemento, fondali maestosi del Marazzi privé, è stata studiata una soluzione dedicata utilizzando un sistema wallwasher in grado di fornire un’illuminazione diffusa ed omogenea, anche su superfici di grandi formati.
Proseguendo nello showroom, si susseguono stanze tematiche che presentano i prodotti di Marazzi esposti su mensolonatraccia con faretti micromen e n55 con paralume, sistema già scelto anche per gli spazi di Madrid e Milano. La compresenza di una luce più tecnica e di una più decorativa permette da una parte di enfatizzare la preziosità dei materiali in esposizione, dall’altra di creare un’atmosfera accogliente. Libri e oggetti d’arte posizionati fra i campioni di prodotto trasmettono un senso di familiarità, permettendo ai clienti di sentirsi a casa.
Sugli eleganti volumi rivestiti in grès posizionati al centro delle sale si svolge la scelta delle ceramiche da parte del cliente: su un discreto binario di microtraccia integrato nel piano è installata una versione speciale di roy con bianco dinamico, prodotto che non soltanto valorizza la cromia e la texture dei materiali, ma – modificando la temperatura colore – permette al cliente di valutare ogni campione con una luce simile a quella della propria casa.
Quasi invisibile nello spazio, tracciameno nella versione a sospensione fornisce un’illuminazione indiretta verso il soffitto, mentre – sopra ai ripiani di mensolonatraccia – tracciameno a parete con micromen illumina in dettaglio gli oggetti riposti più in alto.
La ricerca tecnologica che Marazzi compie per l’utilizzo delle sue ceramiche si riflette anche nel sistema di gestione del progetto illuminotecnico: ogni sorgente di luce può essere accesa, spenta o modificata nell’intensità tramite app Viascenario, il sistema di controllo wireless d’illuminazione Viabizzuno, dando così la possibilità di creare scenari sempre nuovi in base alle necessità di allestimento o di fruizione dello spazio.


maxxi poppy
Lampada da terra per esterni disegnata dal gruppo Startt e sviluppata e progettata da Viabizzuno composta da un diffusore in vetroresina montato su un palo in acciaio verniciato a polvere, da fissare a uno speciale ancoraggio a terra in acciaio.
è nata nel 2011 all’interno del programma giovani architetti promosso dal moma ps1 di New York insieme al museo MAXXI di Roma.
La struttura offre ombreggiature di giorno e luce di notte, creando uno spazio unico di relax e diventando al contempo un punto di riferimento luminoso per la città.
maxxi poppy è composta da una corolla in fibra di vetro rossa e un palo in bruno antico.

